EGDS – Gastroscopia

Cos’è l’Esofago-gastro duodenoscopia
L’Esofago-Gastro-Duodenoscopia (EGDS) permette di esaminare direttamente l’interno dell’esofago, dello stomaco e del duodeno mediante una sonda flessibile (il videoendoscopio) del diametro variabile da 6 a 12 mm, che viene introdotta dalla bocca.
L’Esofago-Gastro-Duodenoscopia consente di diagnosticare con precisione numerose patologie del tratto digerente superiore come: esofagite, gastrite, ulcere, polipi e tumori.
Alcune diagnosi (ad esempio per la malattia celiaca, la gastrite e l’ulcera) richiedono un prelievo bioptico che viene praticato in modo indolore durante la gastroscopia stessa.

Preparazione
Per questo tipo di esame non esiste una preparazione specifica: occorre semplicemente essere digiuni da almeno 12 ore (è consentita solamente l’assunzione di acqua, eventualmente anche zuccherata, fino a tre ore prima dall’esecuzione dell’esame).
Nel caso in cui il paziente sia in terapia con farmaci da assumere al mattino, si consiglia di ingerirli con poca acqua.
Non devono essere somministrati antiacidi.
Prima di iniziare l’esame è necessario togliere (se presenti) gli occhiali e rimuovere protesi o apparecchi dentari mobili.
Il paziente è posizionato sul lettino, disteso sul fianco sinistro.

Procedura
L’Esofago-Gastro-Duodenoscopia viene eseguita dopo aver praticato una sedazione profonda.
L’endoscopista inserisce o per via orale o per via nasale il Gastroscopio e tramite esso è in grado di visualizzare l’interno dell’esofago, dello stomaco e del duodeno.
La procedura non è dolorosa e dura complessivamente circa 15 minuti; al termine dell’esame il paziente viene fatto aspettare in sala di osservazione fino alla scomparsa degli effetti della sedazione.
È comunque sconsigliato guidare o dedicarsi a lavori che richiedano attenzione per almeno 6 ore.

Referto
Il referto dell’Esofago-Gastro-Duodenoscopia sarà disponibile al termine della procedura mentre l’esito di eventuali biopsie sarà disponibile dopo 15 giorni.

Informazioni utili
Nel momento della prenotazione se il paziente è in terapia anticoagulante (Sintrom, Coumadin, Predaxa, Xarelto, etc.) è necessario comunicare la terapia in atto.
E’ comunque necessario, su base del parere del medico curante, iniziare almeno 5 gioni prima dell’ esame opportuna terapia sostitutiva.
Nel caso di terapia Antiagregante (Clopidrogrel, Ticlopidina, Cardioaspirina, ecc) è necessario avvertire il medico prima dell’inizio dell’esame.
Il paziente è tenuto ad informare il medico di eventuali allergie, intolleranze o eventuali precedenti reazioni avverse all’anestesia.

Per Informazioni

Tel.: 06.9596478  – Email: info@ecomedicaonline.it

Largo Fantozzi, 7 – Valmontone (RM)